lunedì 29 gennaio 2018

8 modi per vivere in maniera SEMPLICE

Ascoltavo questa mentre scrivevo questo articolo

Cosa intendo per vivere in modo semplice?
Di sicuro non intendo vivere rinunciando a tutto. Secondo me, vivere semplicemente significa amare le cose semplici, quotidiane. Amare le piccole cose porta a non cercare il troppo che stroppia, a non circondarsi di cose materiali che non ci portano sicuramente alla felicità. Aiuta a vedere la bellezza anche dell'azioni quotidiane e dei pochi oggetti che ci servono per vivere una vita normale.



1 regola: Disfarsi del superfluo.
Avete mai sentito parlare di decluttering? Si tratta di un metodo di riordine in casa, che consiste nel liberarsi periodicamente degli oggetti che non ci servono più; serve per guadagnare spazio in casa, ma anche a fare ordine nella testa infatti, diciamocelo, l'ordine dell'ambiente in cui viviamo porta a una serenità mentale unica.
Non bisogna per forza buttare tutto, ci sono delle alternative quali:
-donare ai meno fortunati, tramite associazioni e parrocchie;
-vendere e, quindi, guadagnarci qualche soldo. Su internet ci sono diverse alternative, gruppi su facebook, o applicazioni sul cellulare.


2 regola: Comprare oggetti che durano nel tempo.
Accumulare tanti oggetti inutili non serve a nulla. Spendere poco per avere più oggetti neanche. 
Avere meno cose porta non solo ad amarle di più e ad affezionarci ad esse, ma anche a comprarne di meno. Psicologicamente ci rendiamo conto, avendo di meno, che le cose che abbiamo sono quelle che realmente ci servono. Avere tante cose ci porta a una condizione di eterna insoddisfazione. 

Effetti: risparmi tanti, tanti soldi.





3 regola: Vivere in maniera essenziale.
In questo caso, mi riferisco agli impegni. Personalmente, ho sempre voglia di riempirmi l'agenda oltre le sue possibilità di spazio, ma mi sono abituata a darmi un massimo di cose da fare, a seconda del tempo a disposizione e in base alle commissioni che si devono fare. Un consiglio è tenere un'agenda per avere un supporto fisico dove annotare le cose più importanti da fare e, se la lista è troppo lunga, accorciarla, perché fare troppe cose porterà a non eseguire bene quello che abbiamo programmato. 

Effetti: avere meno impegni aiuta a sentirsi più liberi e leggeri e hai più tempo per rilassarti.




4 regola: Collegata alla precedente: fare ciò che si ama.
Alle cose che si devono fare per forza, impegni vari, come il lavoro, lo studio, le commissioni in generale, è bene aggiungere sempre le cose che si ama fare, costruirsi uno spazio per sé stessi e, eventualmente, dire di no quando qualcosa non ci va. 
Se non ci va di uscire una sera con gli amici, perché preferiamo stare a casa a vedere un film, è giusto concedersi di dire di no qualche volta.

Effetti: otterrai una vita con meno stress e meno incasinata.





5 regola: Avere una routine.
Avere una routine non è un'attività noiosa se la si vede dalla giusta prospettiva. Avere una routine ci aiuta a considerare meno pesanti le azioni come: fare il letto la mattina, pulire i nostri spazi, o, nel caso delle ragazze,struccarsi. I primi tempi sarà più pesante, ma pian piano diventano dei gesti sì meccanici, ma anche utili e positivi per la nostra vita. Li faremo con meno fatica e di sicuro possono solo portare aspetti positivi al nostro corpo e alla nostra mente.

6 regola: Non sprecare il TEMPO.
Il tempo è prezioso e distrarci mentre facciamo qualcosa di importante non è altro che uno spreco.
Quando siamo fuori con gli amici, non stiamo sempre al cellulare, ma godiamoci il tempo insieme a loro.
Quando siamo a lavoro o studiamo, concentriamoci.
Quando facciamo qualsiasi attività, concentriamoci. 




7 regola: Costruirsi un guardaroba a capsula.
Per chi non conoscesse l'espressione, si riferisce a un guardaroba costruito in modo da non avere sempre troppi vestiti e mai nulla da mettere. Significa comprare vestiti di qualità, con molti pezzi minimal, ovvero di colori neutri e con meno fantasie possibili, da poter combinare ai pezzi più particolari e fantasiosi. Dovrebbero essere capi che riescono a combinarsi insieme il più possibile e soprattutto che ci piace come ci stanno indossati, in base alla nostra corporatura. Non compriamo vestiti troppo stretti, troppo larghi, che mettiamo una volta e poi mai più.



8 regola: Emozionarsi con le piccole cose. 
Davanti a una foto, davanti a un paesaggio, ricevendo cose semplici, un bacio, una gentilezza, ascoltando una canzone.


Foto scattata quest'inverno durante un viaggio in pullman.



domenica 21 gennaio 2018

#Lifeinpills: Passioni e trovare il proprio posto nel mondo.

La passione è quel punto di arrivo, quella meta a cui tutti aspirano.
Quando la trovi, ti senti semplicemente il padrone del mondo, o, almeno, della tua vita. 
Perché? Perché ti senti vivo, senti di aver trovato davvero il tuo posto nel mondo. 
Se lo fai per lavoro, per hobby, non importa, l'importante è che ami quello che fai. 
Il problema è che non sempre la passione coincide con la "vocazione", ovvero quello per cui siamo realmente portati. Questo causa un'infinità di stress e insoddisfazione. 
Beh, è difficile trovare la passione che coincida con la vocazione.
Allora come si fa? 
Come si fa a trovare  un lavoro che coincida con la nostra passione e con la nostra vocazione soprattutto?

Secondo me le parole chiave sono conoscersi e sperimentare. La vita è fatta di sbagli, di strafalcioni, di cadute anche pesanti, ma siamo tutti d'accordo sul fatto che da queste esperienze si può imparare qualcosa. 
Partiamo con l'individuare due categorie.
La prima categoria è di coloro che pensano di non avere nessuna vocazione, nessun amore particolare per qualcosa. Per tale categoria il percorso è leggermente più tortuoso, perché prima devono letteralmente viaggiare dentro sé stessi e conoscersi a fondo prima di provare qualsiasi cosa. Per intenderci, non basta dire mi piace il flauto, lo compro e lo suono. 
Bisogna partire dalle domande semplici:
-Cosa mi rende felice?
-Cosa mi fa sentire realizzato?
-Cosa so fare meglio degli altri?

La seconda categoria, a cui appartengo io stessa, è quella di coloro che hanno talmente tante passioni, o sono multitasking, ovvero sanno fare discretamente diverse cose che la confusione che si crea è maggiore  a quella della prima categoria di persone. Questo crea un blocco che non rende facile capire in cosa siamo più portati. Diventi uno come tanti altri.
In questo caso le domande di prima valgono anche per questa categoria.

Dedicare tempo a sé stessi è la prima cosa per capire cosa si ama realmente. Fare ciò che dicono gli altri non ci renderà mai felici, fare ciò che non fa parte di noi, ancora peggio. Ascoltare i nostri istinti a volte non è una scelta sbagliata. 
Dovremmo dare una possibilità a un colloquio con la nostra persona. Non parlarci con severità, ma con comprensione. Come con un amico.
D'altronde, chi meglio di noi sa come bisogna trattarci?
Impariamo a scoprire chi siamo, accettando le nostre debolezze e stilare, anche per iscritto, i nostri punti di forza.
Quali sono le tue competenze già acquisite? Quali quelle che devi migliorare? Quali sono i tuoi ideali? E i tuoi sogni? 
Gli ideali e i sogni sono l'arma migliore contro la paura.
Dopo aver capito quello che ci fa felice, si prova, si riprova, ci si impegna, si sperimenta. Stare seduti a pensarci di sicuro non aiuta. Se non è quello che ci aspettavamo si va avanti e si procede ripartendo con tutti i passaggi precedenti. Evidentemente su qualcosa non siamo stati sinceri con noi stessi. 
Tutto parte da noi. 


Siamo nati per essere qualcosa. 


Siamo fatti per fare qualcosa di più.

 Nessuno nasce per non dare contributo in questo mondo. Se ti lasci sopraffare dal mondo e le sue difficoltà, allora la colpa è tua. Dare un senso alla tua vita è il lavoro più difficile del mondo.
Tu, lettore, lo stai facendo?


A volte le nostre vite devono essere completamente scosse, cambiate e risistemate per collocarci nel posto per cui siamo stati fatti.

domenica 14 gennaio 2018

#lfeinpills: PARLARE A CUORE APERTO

Ho pensato a cosa serve un blog.
Ne ho parlato oggi con un mio amico, che per caso ha scoperto questo mio blog abbandonato.
E ho pensato: perché l'ho abbandonato? Perché non ci trovavo il senso, o meglio, avevo perso la direzione.
Pensavo che un blog dovesse avere necessariamente un argomento principale. Consideravo essenziale che un sito dovesse seguire un ordine, dovesse rispecchiare quello che siamo maggiormente, ma non posso limitare quello che sono a delle ''recensioni di film''. Non posso scegliere di parlare solo di un topic, perché significherebbe circoscrivermi in qualcosa, recintarmi. 
La vita è crescita e cambiamento.
Forse ho troppe passioni o, forse, troppe cose di cui parlare. Forse pensavo che seguire un modello, o avere un progetto preciso mi avrebbe portato a qualcosa di concreto e inaspettato. Conclusione? Ho preferito non dover scegliere e ho lasciato perdere. 
Ho perso il vero obiettivo iniziale: fare vedere il mondo attraverso i miei occhi. Ma il mio mondo non può essere circoscritto in una sola delle passioni di cui mi piace parlare, come può essere, ad esempio, scrivere i miei finali delle mie serie tv preferite.

Questo mio amico con due note vocali da 40 secondi su what's app mi ha fatto capire che quello che conta non è che abbia un senso o un'organizzazione statica quello che scrivo nel mio blog, ma il mio modo di vedere il mondo. 
E come potevo iniziare se non parlando a cuore aperto?


Parlare a cuore aperto è sempre l'inizio di qualcosa. Non sei d'accordo, lettore?


domenica 23 luglio 2017

FILM DA FAR GIRARE LA TESTA

Film da far girare la testa

Mi rivolgo a tutti gli amanti del cinema un po' più "impegnato".

I film in cui non capisci nulla fino alla fine,
I film che riescono a farti confondere e dubitare della tua intelligenza.
I film che ti sorprendono e ti fanno rimanere a bocca aperta.
I film nei quali i collegamenti e i dettagli sono tutto.
Questi film sono  sicuramente i miei preferiti.
Non credo si possa parlare di un "genere" preciso, spesso questi film coincidono con il genere fantascientifico, thriller o semplicemente drammatico.
Vorrei elencarne alcuni che, secondo me, sono gli emblemi di questo genere. 

1. SHUTTER ISLAND
 diretto da Martin Scorsese, protagonista Leonardo Di Caprio, con Mark Ruffalo, Michelle Williams, Ben Kingsley.
Basato su un romanzo L'Isola della paura di Dennis Lehane.
Sebbene già solo i nomi Scorsese e Di caprio dovrebbero essere una garanzi, si tratta di un film davvero emozionante e avvincente.
1954. Un detective Edward Daniels, chiamato "Teddy" e il suo collega vengono convoocati a Shutter Island in un ospedale specializzato nella cura di criminali malati di mente per indagare sulla sparizione di uno dei detenuti.
Durante le loro ricerche, il detective si rende conto dei comportamenti sospetti del personale dell'ospedale e sarà soggetto di strani avvenimenti.


Curiosità: Prima di scegliere Mark Ruffalo per il ruolo di Chuck Aule, la spalla di Teddy, Leonardo Di Caprio e Scorsese avevano considerato anche Robert Downey Jr. e Josh Brolin.

2.ETERNAL SUNSHINE OF THE SPOTLESS MIND

 Se l'avessi letto con questo titolo, probabilmente l'avrei guardato molto tempo prima. Questo per dire quanto siano importanti le traduzioni dei titoli, perchè influiscono nella scelta di un film da guardare. Traduzione in italiano: "Se mi lasci ti cancello". Nonostante il titolo in italiano faccia pensare a una commedia romantica da quattro soldi, in realtà si tratta di un film drammatico, poetico, da come si può intuire dal titolo originale, sentimentale, si, ma non sdolcinato, e fantastico.
Diretto da Michel con Gondry, con protagonista un insolito Jim Carrey e Kate Winslet. 
 Il protagonista Joel scopre che la sua ex fidanzata ha effettuato una cancellazione della memoria per dimenticarsi della loro relazione e di lui. Non prendendo bene la notizia, decide di sottoporsi anche lui al processo di cancellazione, ma durante il trattamento si rende conto di non volerla dimenticare e lotta in tutti i modi per salvarla in qualche angolo dei suoi ricordi.
Tutto il resto è meglio scoprirlo, guardando il film.


curiosità: 
Ellen Pompeo, la famosa " Meredith Grey di Gre's anatomy, ha partecipato alle riprese, interpretando il ruolo di Naomi, l'ex fidanzata di Joel. Tuttavia tutte le scene a cui ha preso parte sono state cancellate in fase di montaggio.




3.MEMENTO



Anche in questo thriller mozzafiato la memoria gioca un ruolo molto importante.
La storia di un uomo la cui unica preoccupazione è quella di trovare l'uomo che ha stuprato e ucciso la moglie. La sua ricerca è ostacolata da una malattia che agisce soprattutto sulla memoria. Si ricorda molto bene i fatti antecedenti alla tragedia, ma non quello che succede quindici minuti prima. Per ovviare a questo problemi si aiuta con fotografie, tatuaggi, bigliettini che sostituiscono la memoria.
Sceneggiatura di Christopher Nolan


Curiosità:In una scena del film il nostro protagonista passa davanti a un negozio di fumetti dove la figura di batman è ben visibile.
E in effetti, più tardi, Christopher Nolan dirigerà Batman begins
, Il cavaliere oscuro, e Il cavaliere oscuro- il ritorno.

4.INTERSTELLAR
  Alla fine di questa breve lista, mi preme inserire "Interstellar". Un film di fantascienza del 2014, diretto da Christopher Nolan, con due grandi del cinema americano: Matthew McConaughey e Anne Hathaway.

In un futuro non precisato l'agricoltura subisce un crollo per via dei drastici cambiamenti climatici che affliggono la terra. Alcuni scienziati partono per un viaggio impossibile per scoprire un nuovo mondo e dei luoghi adatti per poter vivere.
Sarebbe però vana qualsiasi sintesi di un film dotato di una costruzione di ingranaggi talmente fitta e complessa che rendono possibile la definizione di "ingegnere" del cinema per Nolan. E la cosa più ammirevole è che non lascia domande in sospeso, ma propone un puzzle perfetto che permette a ogni spettatore di elaborare una teoria precisa e completare il puzzle costruito dal regista.

Curiosità: Per la colonna sonora del film è stato scelto uno dei più grandi compositori contemporanei Hans Zimmer, compositore di altri due grandi lavori di Nolan: la trilogia di Batman e Inception.

domenica 26 febbraio 2017

#lifeinpills: 10 Modi per essere felici

Esiste la ricetta per la felicità?


Volendo essere sincera, neanche io credo esista una ricetta precisa per quella destinazione a cui tutti vorremmo arrivare: la felicità. Tuttavia, esistono dei piccoli accorgimenti, piccoli gesti che rendono la vita migliore.


1. Relationship
Circondati di persone che ti amano. 
Sembra scontato, lo so, ma forse non sempre viene messo in pratica.
Non bisognerebbe mai andare dietro a chi ci evita palesemente, o a chi ci fa stare male. Non bisognerebbe trattenere chi ci dimostra apertamente che può vivere benissimo senza di noi. 
Se sono persone che fisicamente non possiamo allontanare, allora non bisogna farsi toccare dalla negatività.

2.Be positive
Cerca di trovare il buono in ogni situazione. Non sempre le situazioni negative portano a conseguenze negative, spesso siamo noi a ingigantire quello che ci succede. Invece, dovremmo sfruttare ogni situazione a nostro vantaggio. Un modo efficace per essere positivi è parlare con quella vocina interiore che ci accompagna ogni giorno e dire parole positive. Invece di dire " E' impossibile", "faccio schifo", sarebbe meglio usare frasi come " Ce la posso fare", " sono soddisfatta".


3. Friendship
Si, è vero, la famiglia non si può scegliere. Ma gli amici si.
Circondati di persone positive, solari. Persone che ti stimolano, che ti convincono a fare di più, che ti fanno ridere, che ti sostengano e non persone  invidiose, con atteggiamenti negativi.


4. Music is life
Questo punto, a mio parere, dovrebbe essere obbligatorio.
Ascolta musica. Svegliati e inizia la giornata con musica allegra, che faccia venir voglia di saltare, ballare, cantare, girare per tutta la casa facendo finta di essere il cantante in questione. (ok, quest'ultimo punto si può saltare, se si ha ancora un briciolo di dignità).

5. Challenge 
Sfida te stesso. Poniti degli obiettivi. Che siano obiettivi "salutari", come mettersi in forma, mangiare bene, fare sport o obiettivi scolastici e lavorativi.
Io per esempio mi pongo sempre un obiettivo "mensile" e uno settimanale, ad esempio bere più acqua, andare a dormire più presto.

6. Go out!
Stare sempre in casa non fa bene, per niente. 
Sarebbe opportuno prendere una boccata d'aria fresca ogni giorno.
Anche andare semplicemente al supermercato, fare una commissione veloce o uscire con un amico. Andare in bicicletta, per esempio, è un ottimo modo per mantenersi in forma e prendere aria fresca.


7. Do what you like
Stila una lista delle cose che ti piace fare di più.
Ti piace cantare? Ti piace vedere serie tv? ti piace cucinare?
Fai quello che ti va di fare, senza farti tante domande del tipo " non lo so fare". Non importa se non sai cantare, o disegnare, fallo lo stesso, se ti rilassa e rende felice.


8. Sport
Ok, forse non siamo tutti d'accordo, ma lo sport è perfetto per sfogarsi. Ti fa sentire bene, in forma ed energico anche a livello mentale.
Quando sono in un periodo particolarmente attivo, sento di poter fare anche tutto il resto con più energia. Se non fai sport, organizzati a casa o prova ad essere attivo durante il giorno, camminando molto. 


9.Surprise!
Fai una sorpresa a qualcuno. Rendi felice qualcuno che credi se lo merita. Secondo me è impagabile vedere il viso di qualcuno che ha appena ricevuto una sorpresa o un regalo che non sia per forza materiale. Dal più piccolo gesto, come fare sorridere qualcuno che sta male, a fare del vero volontariato. A mio parere, fare un bel gesto per qualcuno non solo  migliora la qualità della tua stessa vita, ma ti completa.


10. feel lucky
Sentiti fortunato. Si, è un ordine. Basta dare per scontato le cose belle che abbiamo, ma piuttosto diamogli importanza. Tutto quello che abbiamo e siamo nella nostra vita è importante. Se hai una casa e una famiglia e qualcuno che ti vuole bene, già è tantissimo.
O magari pensiamo solo a una cosa che amiamo nella nostra vita e focalizziamoci sulla quella.

Questi erano i miei consigli, quelli che cerco di seguire ogni singolo giorno, spero che chi legga, li trovi utili.






venerdì 17 febbraio 2017

I 3 finali più soddisfacenti delle serie tv

I Quattro finali più soddisfacenti delle serie tv 


Una delle mie passioni più grandi: guardare telefilm. Adoro seguire una storia che possa durare nel tempo e che mi possa lasciare spesso quella sensazione di suspense e il fiato sospeso da una puntata all'altra.
Ho deciso di stilare una classifica dei finali che ho trovato più soddisfacenti e coerenti con lo spirito e la trama della serie. (QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILERS DELLE SERIE CITATE, QUINDI NON PROSEGUIRE SE NON LE HAI FINITE)
-SCRUBS
Al primo posto, sicuramente colloco Scrubs. Ancora ricordo quei giorni in cui nelle pause studio, accendevo la tv, mi sintonizzavo su MTV e mi rilassavo con questa serie, che, oltre a far ridere davvero a voce alta (anche se si è soli), è anche capace di stimolare interessanti riflessioni sulla vita, la famiglia, l'amore e l'amicizia. 

Creata da Bill Lawrence e mandata in onda dal 2001 al 2009, la serie è una brillante commistione di surrealismo e workplace comedy in ambiente ospedaliero. 

Cast Fantastico e personaggi particolari e unici nel loro genere, conosciuti persino da chi non conosce la serie. 

Nell'ultima puntata JD, il protagonista, lascia per sempre il Sacro Cuore, l'ospedale in cui è iniziato tutto. Durante il suo ultimo giorno riesce a soddisfare i suoi ultimi due desideri: abbracciare il dr. Cox, suo mentore, e farsi dire il vero nome dell'inserviente (sebbene si tratti dell'ennesimo inganno inflittogli dallo stesso). 

Però, la vera chicca dell'ultima puntata è l' ultima fantasia di Jd, ovvero i pensieri folli e stravaganti del protagonista che spesso vengono messi in scena e raffigurati nella serie. Nella sua fantasia vede il suo futuro come proiettato al cinema.
 Vede il matrimonio tra lui e la sua adorata Elliot, lui e Cox che diventano amici e il figlio che lui e Elliot avranno insieme. Le fantasie di Jd sono forse la parte distintiva della sitcom. 
Attraverso le sue fantasie possiamo vedere alcune delle scene più comiche e un modo più divertente e creativo di vedere il mondo.   

La parte migliore del finale è proprio l'aver ripreso un pretesto comico presente per tutta la serie, ovvero le fantasie di Jd, per realizzare un alternativo, commovente e unico finale. 


2. Breaking bad


Qui lo scenario cambia totalmente. 
Stavolta il genere è thriller-drammatico. La serie è stata creata da Vincent Gilligan e mandata in onda dal 2008 al 2013.
Walter White è un chimico insoddisfatto della sua vita. Tra i numerosi problemi in campo lavorativo, economico e familiare, si aggiunge la notizia del cancro che gli viene diagnosticato. Quest'ultima notizia e il casuale incontro con Jesse Pinkman, un suo ex studente, che adesso è uno spacciatore, lo portano a prendere la decisione di cucinare metanfetamina. Vedendo le sue straordinarie capacità, decide di conquistare il mercato della droga. 


Gli aspetti che hanno reso il finale così perfetto sono:

  1. -La cura dei dettagli;
  2. -La chiusura di tutte le sottotrame senza lasciare nulla in sospeso e non risolto;
  3. -Nessuna esagerazione(la cosa che temevo più di tutte);
  4. -Quel senso di liberazione che proviamo insieme al protagonista quando muore. In un certo senso si chiude un ciclo che sapevamo si sarebbe dovuto chiudere in qualche modo e sapevamo che non poteva avvenire con un lieto fine per lui;
  5. -Non proviamo empatia solo per il protagonista ma anche per Jesse che finalmente scappa per poter ricominciare da capo, o per lo meno lo si spera;
  6. -La spettacolarità del  "piano" ideato da Walter nel finale lascia semplicemente a bocca aperta.

3. Lost

Lost, serie tv statunitense creata dal trio J.J Abrams, Damon Lindelof, Jeffrey  Lieber. Il genere è di avventura e fantascienza, però sono tanti i momenti "drammatici" ed emozionanti, oserei dire "travolgenti", presenti lungo tutto il telefilm. 
Un aereo di una compagnia australiana si schianta su un'isola. Mentre aspettano i soccorsi, i "Losties" provano a sopravvivere con le risorse dell'isola. Essa non sembra essere deserta, come pensavano i superstiti, ma piuttosto un teatro di eventi inspiegabili e misteriosi che metteranno alla prova i nostri protagonisti.
La particolarità del telefilm giace anche nell'analisi delle storie e segreti che caratterizzano tutti i personaggi della serie.
Il finale. Qualsiasi riassunto o opinione non sarebbe abbastanza esaustiva per una serie longeva e complessa come questa.
OPINIONI.
Molti sono rimasti delusi dal finale, perchè non lo consideravano all'altezza del resto della serie, altri perchè non l'hanno pienamente capito.
Per esempio, è stata smentita dagli stessi autori del telefilm l'opinione secondo la quale i Losties sarebbero tutti morti dall'inizio.
Il tutto sta nel capire che ogni cosa è successa realmente, tranne gli avvenimenti del mondo parallelo, in cui non c'è mai stato il famoso incidente. Come spiega il padre di Jack, si tratta invece di un "limbo" che inconsciamente tutti i personaggi hanno costruito per potersi rincontrare alla fine della loro vita e per passare insieme all' "altro mondo".

Una delle cose che ho apprezzato del finale è l'aver smentito quella che sembrava l'unica certezza di tutta la serie: "Si vive insieme, si muore da soli". Una frase che sentiamo continuamente nel telefilm e che alla fine viene smentita con la frase detta dal padre di Jack: "No one does it alone".

Secondo aspetto che io ho apprezzato, ma che molti hanno criticato, è stato il finale troppo "sdolcinato", una romanticheria, per così dire. Io ammetto che non avrei pensato a un finale del genere, ma riflettendo attentamente, ho capito che sicuramente preferivo una speranza, un abbraccio finale, piuttosto che una fredda chiarificazione scientifica degli avvenimenti. Io ho sentito che le risposte sono state date.

In conclusione, mi preme dire che la serie tv e soprattutto il finale per me sono stati completi, un vero viaggio che lo spettatore compie insieme ai personaggi, vedendoli crescere, scoprire lati di sè nascosti. Il titolo era "Perduto", "lost" e io penso che l'obiettivo finale era proprio quello di ritrovarsi e trovare la via insieme.
Non pensate anche voi? 

mercoledì 15 febbraio 2017

City of Stars

Città delle stelle.

Il titolo della colonna sonora di "La la land" sembra quasi una garanzia per i sognatori. Un invito a vivere una storia densa di emozioni, di musica, di poesia.
Interpretazione unica di un sorprendente Ryan Gosling, il quale mi ha davvero stupito nelle sue doti di musicista jazz e ballerino e riconfermo la mia ammirazione per Emma Stone per le qualità artistiche, ma soprattutto per la sua classe e raffinatezza. Aspettiamo la notte degli Oscar.
La storia è una delle più semplici e antiche del mondo: una struggente storia d'amore tra lui, un pianista fallito che ha come sogno quello di aprire un locale di musica jazz, e lei un'attrice dilettante che desidera diventare una star. Anche il luogo molto comune per questo tipo di trama: Los angeles, Lalaland, il luogo dove puoi realizzare i tuoi sogni.
Ma è proprio dalla semplicità che emergono poesia ed emozioni. Con la semplità degli intrecci è più facile osservare i dettagli, i colori, la musica, le danze, i vestiti colorati, gonne svolazzanti. La sensazione che lascia è quella di un sogno, di sentirsi cullati da quella colonna sonora, di sentirsi quasi sospesi, insieme ai protagonisti, nello spazio, tra i pianeti.
Ma adesso, ditemi, quante volte avete fallito i vostri "provini", quante volte avete dovuto "suonare" qualcosa che non era nelle vostre corde. Beh, io ci ho riflettuto mentre guardavo il film.
Alla fine i nostri protagonisti adorati (dico "adorati" perchè è facile affezionarsi a loro durante la visione del film) riescono a realizzare i loro sogni che sembravano oltremodo impossibili. Ma a quale prezzo? La rinuncia di tutto ciò che amiamo. E' facile avere dei sogni.. ma quanto siamo disposti a sacrificare per realizzaeli? Siamo disposti a sacrificare l'amore della famiglia?L'amore di un uomo o una donna?
Quando tutte queste domande mi opprimono, l'unica cosa che mi sento di fare è lasciarmi trasportare dal fluire di opportunità e occasioni che la vita offre, ovviamente con il dovuto impegno e con la passione. Danzare al ritmo di ogni rintocco dell'orologio e cantare. In effetti è proprio questo quello che abbiamo fatto io e le mie amiche uscendo dal cinema, uscire dalla sala ballando.
Per il resto, continuare a seguire i propri obiettivi fino alla Città delle stelle.